Statuto

......esratto di statuto

"...    ART.2  OGGETTO e SCOPO

L'Associazione non ha fini di lucro. Il suo scopo sociale esclusivo è quello di intraprendere ogni attività culturale, sociale, politica, formativa, giuridica e giudiziaria tesa alla promozione, alla attuazione e alla tutela dei diritti civili, degli interessi e dei diritti del cittadino consumatore e utente, con particolare riferimento a coloro che si trovano in condizioni di debolezza o svantaggiate, in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari, convinzioni politiche o religiose,  e in special modo contro la disparità e  ogni tipo di violenza o persecuzione nei confronti delle donne, dei minori, degli ammalati, dei disabili, degli stranieri, anche al fine di contribuire ad eliminare abusi e discriminazioni sociali, soprusi e corruzione ed ogni altra attività non in linea con i principi normativi che la regolano; La sua azione è rivolta prevalentemente a favore dei più deboli, senza distinzione di età, sesso, razza, religione, idee, in un cammino di riscatto e di dignità sociale.

-A tal riguardo, l’associazione si propone il conseguimento dei seguenti scopi: il diritto alla sicurezza ed all’integrità fisica e psichica; il diritto alla qualità dei prodotti e dei servizi resi alle singole persone; il diritto alla salute e ad un ambiente sano anche attraverso la valorizzazione e la salvaguardia del territorio e dell’eco sistema; il controllo e la tutela di un rapporto equilibrato tra l’uso individuale delle risorse dell’ambiente ed un razionale sviluppo della società, finalizzato al rispetto della dignità della persona umana il diritto a ricevere una informazione adeguata ed una corretta pubblicità; il diritto alla correttezza, trasparenza ed equità nei rapporti contrattuali in relazione ai beni e servizi resi da terzi soggetti produttori ed erogatori, secondo standard di qualità ed efficienza; il diritto a una adeguata educazione al consumo ed all’alimentazione, e lotta alle sofisticazioni alimentari; il diritto a poter esercitare una libera scelta tra prodotti e servizi competitivi; il diritto alla tutela del risparmio, del credito e dei servizi finanziari ed assicurativi in genere mirato alla educazione dell’uso del denaro, alla prevenzione del fenomeno dell’anatocismo e dell’usura; il diritto a ricevere assistenza e sostegno da parte di chi è vittima di siffatto perseguibile sistema, ovvero versi in stato di grave bisogno personale; il diritto a essere rappresentati nelle sedi opportune; il diritto dei cittadini a un consumo consapevole; il diritto alla vigilanza sulla corretta gestione del territorio da parte della Pubblica Amministrazione in materia di urbanistica, di edilizia e di ecosistema trasporti, appalti, forniture e prestazioni di servizi; il diritto alla tutela in materia di servizi pubblici e di pubblico interesse. Tutela sul mercato mobiliare ed immobiliare, sul servizio farmaceutico, sui trasporti, sulle telecomunicazioni e sull’energia; il diritto ad un equo e giusto ristoro dei danni subiti; il diritto dei consumatori e degli utenti ad un corretto rapporto con e-commerce, giochi online, giochi a premi pubblici e privati. 

-L’Associazione può inoltre svolgere altre attività strettamente connesse ed inerenti a quelle descritte innanzi in quanto integrative delle stesse, purché in linea con le finalità dell’associazione. Può perseguire tali scopi associandosi anche con altri organismi nazionali ed internazionali ed Associazioni che hanno le medesime finalità a tutela dei cittadini e degli utenti. Ovvero collaborare con le Direzioni Generali della Commissione Europea a tanto preposte, con il Comitato Consultivo Derrate Alimentari e con la Commissione per le Assicurazioni costituiti anch’essi presso la Commissione Europea e con tutte le altre Commissioni istituite presso il Parlamento Europeo e presso il Parlamento Italiano. Esercita le proprie attività associative secondo gli indirizzi deliberati dagli Organi statutari, in attuazione delle finalità indicate nello Statuto e nel rispetto della vigente legislazione europea, nazionale e regionale in materia; attività che dev’essere diretta ad arrecare benefici a quei consumatori ed utenti che si trovino in condizioni di svantaggio riconosciute ad ogni livello dall’O.N.U. (Organizzazione delle Nazioni Unite), dai Consumers International, della Comunità Europea, dallo Stato Italiano, dalle Regioni e da ogni altra Istituzione europea e nazionale, territoriale e locale; stabilire per il perseguimento dei suoi scopi, rapporti di collaborazione con altre Autorità di Vigilanza e Controllo, Organismi di risoluzione stragiudiziale delle controversie (ADR), Istituti economici e di ricerca, Camere di Commercio, Istituzioni Europee, Associazioni europee ed Internazionali dei consumatori e degli Stati membri, Associazioni, Organizzazioni, Comitati di Consumatori, Sindacati, Patronati, Amministrazioni pubbliche e movimenti operanti sul territorio nazionale, europeo ed internazionale. 

-gestire, in nome proprio e per conto di terzi, impianti e strutture destinati ad attività svolte nel rispetto dei fini previsti da questo statuto, nonché sottoscrivere accordi operativi con gli stessi, creare alleanze funzionali e partnership associative per sviluppare un adeguato movimento programmatico; stipulare accordi e convenzioni che consentano concreti risparmi od altre convenienze per gli associati; promuovere la mobilitazione dei cittadini utenti e consumatori utile ad affermare gli interessi degli stessi; prevenire, con ogni mezzo consentito dalla legge, il fenomeno dell’anatocismo e dell’usura e di sovraindebitamento personale, ad ogni livello e sotto qualsiasi forma si presenti anche attraverso forme di tutela, prevenzione, assistenza ed informazione, attivando o partecipando ad iniziative di solidarietà e di difesa legale in favore degli usurati e dei sovraindebitati; ottenere, con ogni mezzo consentito dalla legge il riconoscimento dei diritti sociali, il riconoscimento di indennità, invalidità; promuovere azioni atte ad abrogare leggi dannose per i consumatori e per la vivibilità degli stessi; promuovere una cultura conciliativa per la risoluzione delle controversie in atto; promuovere l’informazione, la formazione e l’educazione al consumo dei beni e servizi e la loro fruizione anche mediante manifestazioni, convegni e corsi di formazione per conto proprio ed in collaborazione con altri soggetti pubblici e privati; promuovere attività editoriali sotto tutte le forme e ad ogni livello di organizzazione; tutelare gli interessi economici e giuridici dei consumatori e dei cittadini utenti intraprendendo iniziative legali nelle sedi appropriate, al fine di far cessare gli abusi, le speculazioni, le frodi ed ogni altro atto e comportamento lesivo degli interessi dei consumatori ed utenti, di ottenere forme riparatorie idonee a correggere ed eliminare gli effetti dannosi derivati da atti e comportamenti lesivi degli interessi dei consumatori e degli utenti; promuovere il controllo sociale dei servizi pubblici e privati, e delle loro carte dei servizi per stimolare una equilibrata diffusione e verificarne il livello qualitativo; rappresentare gli interessi dei consumatori e degli utenti più deboli nei competenti organismi a livello territoriale, regionale, nazionale, comunitario ed internazionale. Assicurare un costante flusso di informazioni tra i soci in relazione alle attività promosse, favorendo occasioni di incontro tra gli stessi per lo scambio di esperienze e per l’approfondimento di temi di interesse associativo anche realizzando eventi e manifestazioni; promuovere l’indizione di referendum abrogativi o consultivi, su base nazionale e locale, aventi ad oggetto l’attuazione delle finalità statutarie. Per il perseguimento delle proprie finalità ed attività associative, l’Associazione può avvalersi anche di specifiche consulenze tecnico-scientifiche esterne all’associazione di liberi professionisti.

ART.3 STRUTTURA ORGANIZZATIVA

L’Associazione articola la propria struttura organizzativa a livello centrale ed a livelli regionali, provinciali e comunali. Fanno parte dell’associazione  i soci fondatori, sostenitori e quelli ordinari che si riconoscono negli scopi di cui ai precedenti articoli che avranno presentato domanda di ammissione e si riconoscono negli scopi previsti nel presente statuto. Ciascuna struttura regionale è diretta da un Presidente nominato dal Presidente nazionale, sentito il Consiglio Direttivo Nazionale, il quale la gestisce secondo i principi stabiliti dal presente Statuto. Le strutture regionali dovranno avere natura associativa e dovranno redigere il proprio statuto in conformità alle norme indicate nel presente atto, adattandole alla struttura territoriale. Ogni struttura regionale gode di piena autonomia patrimoniale, organizzativa, gestionale, finanziaria, ed economica in relazione alle attività da svolgere in sede regionale nei canoni normativi in materia di associazione, esclusa in ogni caso ogni implicazione di corresponsabilità gestionale in capo alla Struttura nazionale ed ai suoi Organi statutari. Il Presidente regionale può aprire conti correnti ed il codice fiscale della associazione regionale, e sentito il Consiglio Direttivo, nominare e revocare i rappresentanti locali per le strutture provinciali e comunali, che al di sopra dei 200.000 mila abitanti sono equiparati alle province, i quali, se autorizzati dal Presidente regionale, godono della medesima autonomia operativa di cui al comma precedente, senza alcun coinvolgimento responsabile sia della struttura nazionale e dei suoi organi statutari e sia della struttura regionale di riferimento. Ciascun Presidente della struttura regionale dell’associazione viene revocato dal suo incarico con insindacabile decisione del Consiglio Direttivo Nazionale, nel caso di revoca del mandato e del commissariamento della struttura regionale, decadono automaticamente tutte le nomine effettuate in quella regione. Ciascuna sede regionale dell’associazione assume tale nome e utilizza il logo dell’associazione esclusivamente per i fini associativi; fino ad eventuale revoca per violazioni statutarie o indegnità false comunicazioni alla sede nazionale o inattività. 

Nel dar seguito alle richieste dei Responsabili delle sedi regionali e/o locali di esperire eventuali azioni giudiziarie per conto della associazione, il Responsabile dell'Ufficio Legale Nazionale, prima di inviare alla firma del Presidente Nazionale, procede preventivamente alla attenta valutazione, sul piano della opportunità, dell'eventuale impatto negativo che la iniziativa da promuovere potrebbe arrecare su eventuali fattispecie in essere o anche solo in itinere. Eventualmente può decidere di fare affiancare un avvocato nominato dall’ufficio legale nazionale l’azione locale.

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TITOLO II

ART. 5 SOCI

Possono essere soci dell’associazione: tutti i cittadini, consumatori, gli utenti, immigrati e lavoratori che condividono il presente Statuto; gli Enti Pubblici economici e non, gli Enti privati ed associati a quelli pubblici, le società di ogni tipo e le cooperative che intendono contribuire e sostenere la tutela dei diritti civili e delle categorie sopra citate, purchè non in contrasto con le finalità e le attività dell’Associazione; le associazioni di categorie, le industrie, i centri di produzione, i movimenti, i gruppi organizzativi a vari livelli, purché i loro interessi non siano in contrasto con le finalità e le attività dell’Associazione.

ART. 6

I soci si classificano in soci fondatori, soci onorari, soci ordinari e soci sostenitori. Sono soci fondatori coloro che risultano nell’atto costitutivo dell’associazione. Sono soci onorari quelle personalità appartenenti al mondo politico, culturale, accademico, scientifico e professionale meritevoli di essere così classificati. Sono soci sostenitori coloro i quali, per la loro qualità sono tenuti a sovvenzionare le attività associative su base volontaria. Sono soci ordinari tutti gli altri soci che versano l'importo della tessera di adesione all'Associazione, tale importo è determinato nella sua misura minima e massima, dal Consiglio Direttivo Nazionale dell'Associazione. È facoltà delle Sezioni territoriali determinare, nell'ambito del minimo e massimo fissati dal Comitato Direttivo, la quota richiesta annualmente agli iscritti, eventualmente istituendo diverse categorie di tesserati, avuto riguardo ai servizi loro reso ed al reddito. Tutti i soci fondatori ed i dirigenti nazionali, regionali, provinciali e comunali sono soci di diritto.  Il 25% della quota per la domanda di iscrizione all’associazione, va versata alla sede nazionale entro il 28 febbraio di ogni anno in maniera tracciabile e nelle modalità indicate dal Consiglio Direttivo Nazionale. Il restante 75% della quota associativa sarà trattenuta dalla struttura territoriale per la copertura dei costi relativi alle attività associative realizzate a livello locale. La quota per i soci sostenitori può essere derogata, così come quella per i soci ordinari, dal Consiglio Direttivo. La domanda di iscrizione all’associazione avviene o presso la sede nazionale o via Internet o per posta o attraverso gli sportelli o presso le sedi locali dell’associazione, oppure dovunque decida il Direttivo nazionale o per le varie regioni i Direttivi locali e comporta l’accettazione dei principi costitutivi, le finalità dell’Associazione, l’impegno a rispettare le norme contenuto nello statuto dell’Associazione, i regolamenti interni e le decisioni assunte dagli organi sociali. La qualifica di socio si acquisisce con l’accettazione della domanda da parte dell’organo direttivo locale o nazionale a cui la domanda è stata presentata e dal versamento della quota associativa ed è illimitata nel tempo. In caso di diniego di iscrizione, l’organo direttivo locale dovrà indicare le motivazioni del diniego. Le quote associative possono essere derogate dal Consiglio direttivo in particolari campagne promozionali o particolari convenzioni od esigenze particolari. 

ART. 7

I soci iscritti, partecipano alla vita sociale dell'Associazione. Gli associati maggiori d'età hanno il diritto di voto per l'approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell'associazione. Se il Socio è una persona giuridica o altro organismo associativo, partecipa alla vita sociale tramite un proprio delegato. La qualità di socio si perde per decesso, per recesso, mediante comunicazione alla Segreteria dell'Associazione, da effettuarsi mediante lettera raccomandata, per indegnità sancite dall'assemblea dei soci. La quota associativa non è in alcun modo rimborsabile. Ogni socio con il versamento della quota usufruisce in modo gratuito dei servizi che l’associazione svolge a termine di Statuto salvo eventuali rimborsi spese. La qualifica di socio non è cedibile, né trasmissibile. L’associato, oltre ai casi regolati dalla legge, può essere escluso o espulso quando non osserva le disposizioni dello Statuto e dei regolamenti interni, quando non osserva le deliberazioni e le determinazioni prese dagli Organi statutari, ovvero quando pone in essere condotte non il linea o non compatibili con le finalità dell’associazione.

L’esclusione viene dal Consiglio Direttivo. Contro di essa è ammesso ricorso al Collegio dei Probiviri entro giorni trenta (30) dal ricevimento della comunicazione che decide irrevocabilmente e senza formalità alcuna con funzioni di arbitro irrituale. In ogni caso di esclusione, espulsione, recesso o morte nulla sarà dovuto al socio e/o ai suoi aventi causa.

TITOLO – III

ART. 8 ORGANI SOCIALI

Sono organi dell’Associazione: l’Assemblea nazionale, Il Consiglio Direttivo, il Presidente, il Vicepresidente vicario,  il Segretario Generale, il Responsabile dell’Ufficio Legale Nazionale, il Collegio dei probiviri, il Collegio dei revisori dei conti.

ART.9

L’Assemblea nazionale rappresenta il massimo organo deliberante dell’associazione ed ha tutti i poteri per conseguire le finalità e gli scopi sociali previsti nello statuto rappresentando tutti gli associati.

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TITOLO V

ART. 22 SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE DEL PATRIMONIO 

L’estinzione dell’Associazione è deliberata dall’Assemblea dei delegati, con il voto favorevole dei 2/3 dei votanti che rappresentino almeno la maggioranza degli aventi diritto al voto. In caso di scioglimento dell’associazione per qualunque causa è fatto: a) divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura; b) l'obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse; c) l'obbligo di devolvere il patrimonio dell'organizzazione, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662 , salvo diversa destinazione imposta dalla legge.