acqua


Guida alla Procedura di Conciliazione con Acqualatina S.p.A. info: http://www.acqualatina.it/la-conciliazione

Il 21 ottobre 2015 presso la sede di Acqualatina S.p.A si è tenuto il corso di formazione Conciliatori della Camera di Conciliazione Acqualatina. Le Associazioni dei Consumatori firmatarie hanno potuto così accreditare nuovi conciliatori, affinchè questo strumento possa essere maggiormente conosciuto ed applicato dagli Utenti finali. Le recenti statistiche evidenziano che ben il 75% delle proposte di conciliazione hanno avuto esito positivo. Ma che cos’è la Camera di Conciliazione? Scopriamo insieme la natura, l’ambito di applicazione ed i benefici della procedura. Le Associazioni dei consumatori ed il Gestore hanno concordato uno strumento di cui possono avvalersi gli Utenti per la risoluzione extragiudiziale delle controversie concernenti: errori di fatturazione dovuti ad errata ricostruzione dei consumi, applicazione di errata tipologia d’uso, inserimento di lettura errata, ritardo nel trattamento della pratica, perdite dell’impianto interno, nonché anomalie di fatturazione legate a problemi tecnici concernenti i misuratori. La Camera di conciliazione è stata la prima Camera istituita nel settore idrico in Italia e nasce nel 2007. Per poter accedere alla procedura di conciliazione l’Utente deve aver presentato reclamo motivato e non aver ricevuto risposta entro 30 giorni o risposta insoddisfacente. La domanda di conciliazione deve essere compilata sull’apposito modulo che è possibile reperire presso le associazioni dei consumatori aderenti. Ricevuta la domanda, la Segreteria di conciliazione invia ai Conciliatori l’avviso di convocazione per il tentativo di conciliazione. L’Utente conferisce al rappresentante dell’Associazione dei consumatori, mandato al fine di addivenire ad una soluzione per la composizione della controversia. La domanda è irricevibile se: l’utente non ha mai presentato un reclamo e quando risultino decorsi 5 anni dalla data di scadenza della fattura. La procedura si esaurisce entro 60 giorni dal ricevimento della domanda da parte della Segreteria e si chiude formalmente con l’accettazione del verbale di conciliazione da parte dell’Utente. Evidenti sono i benefici della procedura di conciliazione, tempi certi e fine delle lungaggini processuali, inoltre dà la possibilità di approfondire tematiche e comprendere chiaramente l’accaduto instaurando un rapporto di confronto continuo tra Gestore ed Associazioni che aiuta a comprendere meglio le reciproche posizioni. Purtroppo, molti non sono a conoscenza di questo strumento, oltretutto, gratuito all’Utente. L’Associazione dei consumatori Asso.Cons.Italia con i suoi neo Conciliatori è a disposizione di tutti coloro che vogliono presentare domanda in Camera di Conciliazione o che semplicemente vogliono avere informazioni, fare segnalazioni o reclami.  


Acqua dal sapore salato per i consumatori del Sud Pontino

Dal mese di settembre ad oggi, presso i nostri uffici, abbiamo constatato che sui consumatori di tutti i comuni della provincia di Latina, si stanno abbattendo una serie di aumenti tariffari tra i più alti negli ultimi anni. Ci riferiamo soprattutto al rincaro delle bollette del servizio idrico. Infatti, all’aumento della tariffa dell’acqua, che sfiora il 20% si deve aggiungere il pagamento del “famoso” deposito cauzionale. Molti consumatori increduli ci mostrano “la bolletta” dell’acqua, invitandoci a controllare eventuali errori ed incongruenze e fare reclamo. Purtroppo, nella maggior parte dei casi, la maggiorazione tariffaria è conseguenza della modifica al regolamento del servizio idrico integrato avvenuta nel mese di agosto scorso.

L’aumento della tariffa dell’acqua è stato votato tra mille polemiche solo da 11 sindaci su 35 comuni del territorio servito da Acqualatina S.p.A., alcuni dei quali sono usciti dall’aula al momento della votazione, mentre due si sono astenuti. Tuttavia, la conferenza dei sindaci, ha deliberato lo schema regolatorio dell’ATO 4, tariffa idrica 2014-2015 e relativo programma degli interventi ed il regolamento così modificato è diventato efficace ed obbligatorio costituendo parte integrante e sostanziale di ogni contratto di somministrazione. 

Si tratta dell’atto deliberativo che adotta l’istanza di aggiornamento tariffario proposto dal Gestore dell’ATO 4 da sottoporre alla verifica da parte dell’Autorità dell’Energia Elettrica, il Gas e Sistema Idrico. Nell’insieme lo schema regolatorio, ai sensi della deliberazione dell’Autorità n° 643/2013/r/idr che ha approvato il Metodo Tariffario Idrico (MTI), è composta da: il programma degli interventi da realizzate negli anni 2014-2017; il piano economico-finanziario, che esplicita il vincolo ai ricavi del gestore e il moltiplicatore tariffario teta (ϑ) da applicare in ciascun ambito tariffario nel 2014 e il 2015; la relazione di accompagnamento che ripercorra la metodologia applicata; gli atti deliberativi di predisposizione tariffaria e/o di approvazione dell’aggiornamento del piano economico-finanziario. Con separata deliberazione, la Conferenza ha approvato una diversa articolazione tariffaria ai sensi del MTI che prevede una Quota Fissa diversificata per servizio (idrico, fognario e di depurazione) e costi proporzionati al consumo ed alla tipologia d’uso. La Conferenza ha altresì adottato l’“Istanza per il riconoscimento dei costi aggiuntivi in sede di conguaglio - art. 30.3 Allegato (A) della deliberazione n° 643/2013/R/IDR” presentata dal Gestore necessaria per non compromettere l’equilibrio economico-finanziario della gestione. A tal proposito il Sindaci dell’ATO 4, hanno deliberato una diversa distribuzione del rientro dei conguagli pregressi da parte del Gestore, in 8 anni anziché 5, al fine di non aumentare il costo complessivo della “bolletta”. Inoltre è stata adottata l’Istanza per il riconoscimento dei costi di morosità aggiuntivi in sede di conguaglio presentata dal Gestore ai sensi dell’art. 30.3 Allegato (A) della deliberazione n° 643/2013/R/IDR; in ATO 4 la morosità è pari all 10,7% rispetto a quanto riconosciuto dall’Autorità per l’Italia Centrale (3%), tale “costo” si riversa su tutta l’utenza pagante dell’ATO e causa rallentamenti degli investimenti (realizzazione opere). Inoltre, la Conferenza ha deliberato di destinare una quota pari ad € 700.000,00 del Fondo Nuovi Investimenti (FoNi) per il finanziamento di agevolazioni tariffarie a carattere sociale per gli utenti disagiati dei 38 comuni dell’ATO 4, che andrà a sostituire il Fondi Sociali precedentemente già istituiti dalla Provincia e dai Comuni ed i Sindaci si sono altresì impegnati a predisporre criteri per l'accesso al fondo sociale che possano dare la possibilità di un più ampio accesso agli utenti meno abbienti.

Con questa delibera l’obiettivo del gestore è stato raggiunto rinvigorendo le esigue casse della società, ma al di là dell’entità delle somme da riscuotere, quello che fa riflettere è che alla fine dei conti, la Conferenza dei Sindaci ha deliberato lo Schema Regolatorio dell’ATO 4 e relativo programma degli interventi proposti da Acqualatina. Questa scelta sull’opportunità di aumenti in questo difficile momento storico, pertanto, è anche e soprattutto di carattere politico, legittimato dalla “volontà politica”, che se ne assumerà per forza di cose la responsabilità nei confronti di tutti i consumatori cittadini. Ad oggi le Associazioni aderenti alla Consulta Provinciale dei Consumatori e all’OTUC stimano che l’esborso da settembre alla fine dell’anno, per una famiglia media è all’incirca di 800 euro, tra aumenti, tasi, mancate detrazioni e agevolazioni varie abolite. Alla luce di tutto ciò, proponiamo ad Acqualatina S.p.A. quanto meno di dilazionare il credito ricalcolato su più bollette ed auspichiamo che gli amministratori locali provinciali di tutti i comuni del Sud Pontino, rendendosi conto della situazione e delle sfavorevoli conseguenze delle loro scelte, sappiano trovare con sollecitudine soluzioni economiche alternative, per far fronte a quest’ulteriore salasso che ormai grava su tutti i consumatori.





La camera di Conciliazione di Acqualatina S.p.A. si arricchisce di un nuovo componente: 
l'Associazione Asso.Cons.Italia ha, infatti, sottoscritto il Protocollo di Intesa e il Regolamento di Conciliazione. Il Gestore è lieto di questa nuova collaborazione e auspica il raggiungimento, assieme alle Associazioni già facenti parte della Camera, di nuovi, importanti obiettivi a favore dell'utenza. La Camera di Conciliazione Acqualatina S.p.A., nata nel 2007 e prima in Italia nel settore idrico, rappresenta un'esperienza di successo; ad oggi, le Associazioni firmatarie della Camera di conciliazione sono 22: ADOC Latina, Adiconsum, ADP, Assoutenti, Casa dei Diritti Sociali, Codacons, Codici, Confconsumatori, Contribuenti Italiani, Federconsumatori, La Casa del Consumatore, Lega Consumatori Lazio, Movimento Consumatori, U.Di.Con (Unione per la Difesa dei Consumatori), Unione Nazionale Consumatori (U.N.C.), U.N.U.S.S, M.D.C., Cittadinanzattiva, AIRP, AECI, l'Associazione Culturale 'Cento Giovani' e, da oggi, anche Asso.Cons.Italia.

Il ruolo della Camera, cresciuto negli anni, è quello di strumento di successo per la risoluzione di questioni legate alla bollettazione e a tutte le problematiche tecniche riscontrate dagli utenti che con l'iter conciliativo hanno la possibilità di intraprendere gratuitamente, evitando, così, altri percorsi esterni ed onerosi. Infatti, circa il 90% degli utenti ha accettato la proposta avanzata dai conciliatori riscontrando grande soddisfazione da tutte le parti in causa.

Per qualsiasi approfondimento è possibile avere tutte le informazioni inerenti la Camera di conciliazione sia attraverso il sito web www.acqualatina.it, sia attraverso il numero verde 800 085 850.

da Servizio Comunicazione Acqualatina S.p.A.

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